Di Carlotta Sanna

Di Carlotta Sanna

Carlotta Trumino: oltre i numeri, l'arte dell'ascolto

“Continuo a sentirmi una studentessa.”

È una delle ultime cose che dice Carlotta Trumino, quasi senza accorgersene. E forse è anche la frase che racconta meglio il suo percorso.

La curiosità è arrivata prima della professione, prima della numerologia, perfino prima di riuscire a dare un nome a quello che stava vivendo. Da bambina erano i mondi invisibili ad affascinarla. Più avanti è arrivata una sofferenza profonda, la ricerca di risposte, lo studio, gli incontri, fino a costruire un metodo che oggi accompagna molte persone.

In questa conversazione, però, la numerologia resta sullo sfondo. A emergere è soprattutto Carlotta: la donna che continua a farsi domande, che non nasconde le proprie fragilità e che considera ogni esperienza un’occasione per conoscersi un po’ di più.

"Avevo smesso di capire i numeri. Ho iniziato a sentirli"

Ripensando alla tua infanzia, c’è qualcosa che oggi riconosci come il primo indizio della persona che saresti diventata?

“Da bambina ero molto attratta dal mondo magico. Cercavo libri che parlassero di fate, di mondi invisibili. Era qualcosa che mi affascinava profondamente e che mi ha accompagnata per tanti anni.

Solo molto tempo dopo ho dato un significato diverso a quella fascinazione. Grazie al percorso nelle Costellazioni Familiari ho scoperto una memoria prenatale importante: nei primi mesi di gravidanza mia madre aspettava due gemelli. Alcune caratteristiche dei cosiddetti ‘gemelli superstiti’ riguardano proprio l’attrazione verso il mondo invisibile. Quando ho unito questi pezzi, ho sentito che quella bambina stava cercando qualcosa che allora non avrebbe mai potuto spiegare.”

 

La tua ricerca, però, nasce anche da una ferita molto concreta.

“Avevo sedici anni e stavo attraversando un periodo molto difficile. All’epoca non c’erano i social, non era così semplice trovare informazioni. Sentivo che dentro di me qualcosa era cambiato, ma non riuscivo a capire cosa.

Cercando trovai per la prima volta la parola ‘bulimia’. Da lì iniziai un percorso psicologico e, con il tempo, continuai a cercare altre strade. Incontrai persone che mi avvicinarono al mondo della crescita personale e delle discipline olistiche.

La numerologia arrivò molti anni dopo. Non è stata l’inizio del mio percorso, ma una porta che si è aperta dopo tutto quello che avevo già vissuto.”

 

E quando quella porta si è aperta, cosa hai sentito?

“Durante un percorso dedicato a diversi strumenti, una lezione era dedicata alla numerologia. Ricordo perfettamente quel momento. Ho pensato: ‘I numeri mi stanno parlando.’

È curioso perché, per tutta la scuola, la matematica è stata il mio punto più debole. Ho sempre avuto un rapporto molto difficile con i numeri. Chi mi segue lo sa: per fare i calcoli uso ancora la calcolatrice. Mi fa sorridere e ci ironizzo spesso, perché mi occupo di numerologia, ma i conti li faccio così.

In quel momento, però, è successo qualcosa. Ho smesso di cercare di comprenderli e ho iniziato a sentirli. Da lì non ho più smesso di studiare, sperimentare e approfondire.”

 

Oggi accompagni tante persone attraverso la numerologia. Che cos’è diventata, per te?

“Per me è uno strumento al servizio della libertà. Quando impariamo a conoscerci davvero, possiamo essere più liberi di essere chi siamo. Ma la libertà porta con sé anche una responsabilità: smettere di pensarsi come vittime del destino e iniziare a riconoscere che abbiamo una parte attiva nel modo in cui viviamo la nostra vita.

Negli anni ho sentito il bisogno di integrare approcci diversi. Oggi il mio lavoro unisce la numerologia, la psicogenealogia e le Costellazioni Familiari. È un percorso che continua a evolversi, proprio come continuo a evolvermi io.”

 

Chi arriva da te cerca risposte. Ma quando sei tu ad avere bisogno di fermarti, cosa fai?

“Per tanti anni ho vissuto con l’idea che ogni problema dovesse essere risolto il prima possibile. Oggi sto imparando qualcosa di diverso: restare nei miei momenti di down senza sentire subito il bisogno di aggiustarli.

Cerco di osservare quello che provo, anche quando non mi piace. Non è facile, perché anche io, come tante persone, faccio fatica a concedermi di essere vulnerabile.

Continuo comunque a lavorare su di me. Partecipo alle Costellazioni Familiari, quando sento il bisogno faccio una costellazione personale, a volte mi affido anche all’astrologia. Non ho mai smesso di essere una persona in ricerca.”

 

Dopo tante storie ascoltate, c’è qualcosa che continua ancora oggi a sorprenderti dell’essere umano?

“Mi sorprende il legame profondo che ognuno di noi ha con la propria storia familiare. Durante una consulenza emergono spesso dettagli che riportano ai nonni, ai bisnonni, a eventi che la persona non aveva mai collegato alla propria vita.

E poi mi sorprende la capacità di amare. Spesso pensiamo all’amore come a qualcosa di armonioso, senza conflitti. Io, invece, vedo tantissimo amore anche nelle ripetizioni familiari, nei destini che sembrano più difficili. A volte dietro a quei movimenti c’è un amore enorme, che semplicemente non riusciamo a riconoscere.”

 

Negli ultimi anni sei diventata una presenza sempre più seguita online. Come vivi questa visibilità?

“La vivo come una responsabilità. Mi chiedo continuamente se quello che condivido è autentico, se è coerente con quello che sento davvero. Questo per me è diventato centrale.

Per questo ho scelto di non fare collaborazioni commerciali: voglio che i social restino uno spazio al servizio del mio lavoro, non il contrario.

Quando si spengono i social resto una persona normale, con le mie paure, i miei dubbi, le mie insicurezze. Il lavoro che ho fatto mi aiuta a riconoscere alcuni automatismi prima, ma non è che li elimini: ci convivo.

Ci sono momenti di svalutazione, di fatica, di vulnerabilità. Non è tutto lineare. ”

 

Se dovessi definire la tua “frequenza”, come ti porti nel mondo, quale parola useresti?

“La mia frequenza è umiltà.
Per me significa riconoscere il cammino che ho fatto senza mai sentirmi arrivata, senza considerarlo un punto di arrivo.

Significa restare in una posizione di ascolto verso la vita e verso me stessa, anche quando sento di aver già imparato qualcosa.

Continuare a studiare, a mettermi in discussione, a non dare nulla per definitivo.

E soprattutto restare con l’animo dello studente, come se ogni esperienza — anche quella che sembra ripetersi — avesse ancora qualcosa da insegnarmi.”

 

C’è stato un momento in cui hai sentito di avere agito con grande coraggio?

“Sì. È successo quando ho deciso di dare vita alla Numerologia di Carlotta. In passato avevo avuto tante idee che avevo sempre lasciato a metà, perché avevo paura di non essere abbastanza o di fallire.

Questa volta è stato diverso. A un certo punto ho sentito dentro di me una frase molto chiara: preferisco rischiare e fallire piuttosto che vivere con il rimpianto di non averci provato.

Espormi online mi spaventava. Avevo paura del giudizio, avevo paura di togliere sacralità a una disciplina così importante per me. Ma ho capito che tutto dipende dal modo in cui scegli di condividere le cose. ”

 

Guardando alla nascita de La Numerologia di Carlotta, quanto hanno contato le persone che hanno creduto in te?

“In questo percorso non sono stata da sola. Vincenzo, il mio compagno, è stato la persona che ha creduto in questo progetto fin dall’inizio. Dico sempre che La Numerologia di Carlotta non sono solo io: è anche lui. Senza il suo sostegno, probabilmente, questo progetto non avrebbe preso la forma che ha oggi.”

 

Se potessi lasciare un biglietto nella tasca della Carlotta sedicenne, cosa ci scriveresti?

“Di non dubitare di sé. Tutti gli strumenti sono già a sua disposizione.”

La Numerologia di Carlotta

Carlotta Trumino è numerologa e creatrice del metodo Numerologia Genealogica®. Autrice bestseller de La risposta è nei numeri (Fabbri), conduce eventi e seminari in tutta Italia dove unisce la Numerologia alle Costellazioni Familiari, Sistemiche e Spirituali.

Non dubitare di te

Quel biglietto, in fondo, non parla solo alla Carlotta di sedici anni. Parla a tutte le versioni di noi che, prima o poi, si ritrovano a dubitare di sé.

A Carlotta auguriamo di continuare a riconoscere, con la stessa sensibilità che mette al servizio degli altri, anche le risorse che abitano lei. E di conservare quello spazio interiore in cui le domande non fanno paura, ma continuano a indicare la direzione.

La Numerologia di Carlotta

Carlotta Trumino è numerologa e creatrice del metodo Numerologia Genealogica®. Autrice bestseller de La risposta è nei numeri (Fabbri), conduce eventi e seminari in tutta Italia dove unisce la Numerologia alle Costellazioni Familiari, Sistemiche e Spirituali.

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