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Otto consigli per fare yoga a casa

  • Andrea di AtuttoYoga

Solitamente si inizia a fare yoga con un insegnante per una volta alla settimana, poi le volte diventano due e così ci si ritrova yoga dipendenti, cosa che per la salute del corpo e della mente non è male affatto. Qualsiasi praticante però, se vuole approfondire la propria pratica, dovrà prima o poi iniziare a fare yoga anche a casa e non limitarsi alle lezioni con un maestro. Quando questo succede e si inizia ad aprire il tappetino anche a casa, si incontrano numerose difficoltà e così la pratica, almeno agli inizi, non è mai efficace come quella nelle classi. In questo articolo ti darò numerosi consigli per rendere la tua pratica a casa migliore e sicuramente più efficace.

Trova il modo di isolarti

Uno dei maggiori problemi che si incontrano nella pratica a casa è che c’è sempre qualcuno o qualcosa che ci disturba. Il telefono, i figli, il vicino, gli amici etc. Per evitare tutto questo devi trovare il modo di isolarti. Spegni il telefonino, prova a dire ai tuoi figli che per un’ora hai un impegno e magari fai sapere agli amici di contattarti dopo una determinata ora. La concentrazione sul momento presente è importantissima nella pratica ed è proprio questa che ti permette di andare più in profondità verso te stesso.

Inserisci lo yoga nella tua quotidianità

La pratica dello yoga risulta veramente benefica quando viene svolta quotidianamente perciò dovresti trovare il modo di inserirla nella tua routine. Per riuscirci è importante fare un analisi delle tue giornate e chiederti: come faccio ad inserire lo yoga nelle mie giornate? Meglio di mattina o di sera? Quanto tempo posso dedicare a me stesso? Se non ho tempo, c’è qualcosa di meno importante che posso sacrificare? E così via… E’ importante essere sinceri il più possibile nelle risposte perché solo in questo modo riuscirai a inserire lo yoga nelle tue giornate e a rispettare l’impegno preso con te stesso. Puoi iniziare con 10 minuti al giorno, poi con 20 e poi aumentare gradualmente.

Inizia sempre con una centratura

Spesso succede che si smette di lavorare, si apre di fretta il tappetino e ci si mette a praticare immediatamente le posizioni, a volte anche impegnative. Quest’abitudine a mio avviso non è delle migliori. E’ proprio questo atteggiamento che spesso fa insorgere tensioni o, anche peggio, piccoli infortuni. Proprio come avviene nelle classi, per iniziare la pratica è necessario qualche minuto di centratura in cui si concentra la mente sul “qui ed ora”, si canta un mantra oppure si fa una breve meditazione. Questi minuti sono importantissimi per distaccarsi dagli impegni della vita quotidiana e focalizzare la mente sulla pratica.  Senza questa fase si rischia di iniziare a praticare con la mente non sul tappetino ma ancora al lavoro o comunque su quello che si stava facendo precedentemente.

Non saltare il riscaldamento

Una volta finita la centratura è importante riscaldare bene il corpo prima di effettuare posizioni più difficili. E’ proprio il riscaldamento iniziale che prepara il corpo ad effettuare gli asana più impegnativi in totale sicurezza. Le sequenze solitamente utilizzate per riscaldare bene il corpo sono i saluti al sole, il saluto alla luna o anche i 5 riti tibetani. Cerca di dedicare minimo 10 minuti a riscaldare bene il corpo e poi sarai pronto per proseguire la tua pratica e fare tutte le posizioni senza rischiare di farti male.

Yoga ManSegui una sequenza ideata da un insegnante

Creare una sequenza non è facile affatto e per farlo c’è bisogno di conoscere bene tutte le posizioni, i loro effetti, su quali parti del corpo agiscono. Sono capacità che si acquisiscono dopo una lunga pratica e anche nei Teacher Training. Se non sei in grado di crearne una autonomamente non preoccuparti perché su internet ne puoi davvero trovare molte. Puoi trovare numerose immagini e seguire video su Youtube. Un’altra soluzione è quella di chiedere al tuo insegnante di darti una sequenza specifica da praticare a casa. Sono sicurissimo che sarà felice di aiutarti.

Termina con il rilassamento

A volte quando si pratica a casa succede che si ha fretta e così dopo qualche posizione si chiude il tappetino senza effettuare il rilassamento finale. Questa parte della pratica è molto più importante di quello che si pensa e sono proprio i minuti finali che permettono al corpo di rilassarsi completamente, di eliminare eventuali tensioni rimaste e di far sì che i benefici delle posizioni arrivino in profondità. Se questa fase viene saltata si rischia di terminare la sessione di yoga con un po’ di spiacevole tensione muscolare.

Applica quello che hai imparato a lezione

Nelle classi puoi sicuramente apprendere moltissimo ma è anche importante consolidare quello che hai appreso nella pratica a casa. Se non metti in pratica tutto questo, con il tempo probabilmente te lo dimenticherai e dovrai fare il doppio dello sforzo per acquisirlo di nuovo. Grazie alla pratica a casa invece puoi ripetere le sequenze e le posizioni effettuate in classe; questa volta però hai tutto il tempo che ti serve per effettuare aggiustamenti, per sentire meglio il tuo corpo e per rilassarti completamente anche quando esegui asana più impegnativi.

Adatta la pratica alle esigenze del corpo

Mentre a lezione l’insegnante deve andare incontro alle esigenze di tutti i partecipanti, a casa puoi adattare la pratica a tuo piacimento. Se un giorno ti senti particolarmente stanco puoi fare una pratica più rilassante, se ti senti pieno di energia puoi fare una sequenza più impegnativa e più dinamica, se invece stai per andare a dormire puoi fare solamente il rilassamento in Savasana. Il consiglio che ti posso dare è di ascoltare il tuo corpo perché, anche se spesso non ne siamo consapevoli, comunica costantemente con noi. Prima di aprire il tappetino ascoltalo e cerca di capire di cosa ha bisogno quel giorno o in quel particolare momento. Una volta ascoltato cerca di fare una pratica a seconda delle sue esigenze.

Conclusioni

Spero che tutti questi consigli ti siano utili per migliorare la tua pratica a casa. Sono sicuro che con la pratica a casa riuscirai ad approfondire lo yoga e conoscere meglio te stesso.

Buona pratica… 😉

Articolo a cura di Andrea di AtuttoYoga

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