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Conosciamo i tarocchi

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Cosa sono?
Custodi di un mondo misterioso e meraviglioso, che affonda le radici nell’inconscio collettivo, i tarocchi sono icone che condividono la natura delle immagini sacre. Si dividono in 22 Arcani maggiori, o archetipi principali, più mistici e dai nomi evocativi (come, ad esempio, La Morte, Il Giudizio, La Luna), e in 56 Arcani minori, che si ispirano alle carte da gioco e forniscono informazioni aggiuntive.

Storia
Difficile stabilire se l’origine dei tarocchi sia indiana, cinese o araba. Secondo gli storici, l’introduzione in Europa è avvenuta, invece, intorno al XV secolo. Ma solo fra l’800 e il 900 cominciarono a essere utilizzati come strumento iniziatico e magico.

Perché si leggono?
Agendo sul risveglio di memorie ancestrali e aspetti nascosti della personalità umana, l’interpretazione dei tarocchi favorirebbe la conoscenza interiore. Il loro linguaggio simbolico parlerebbe direttamente all’inconscio, senza il passaggio intermedio della parola. I tarocchi agiscono, infatti, a livello subliminale, tramite le immagini, i colori e le emozioni che trasmettono. Chi sa interpretarli correttamente conosce dunque i segreti di questo linguaggio non verbale e può fare da intermediario fra esso e il consultante.

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