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Alla scoperta del sesso tantrico

  • Andrea Anselmo Oliva

Tantra: cosa significa realmente questo termine che comunemente associamo all’attività sessuale? Il Tantra è un’antica disciplina che, se fatta nostra, può modificare radicalmente le abitudini sessuali del mondo occidentale, trasformando e ampliando il piacere corporeo in una vera e propria iniziazione spirituale ed energetica.

Desidero parlare di questo argomento in termini semplici, ovvero comprensibili da tutti noi “umani” praticanti dell’atto sessuale.

Che il sesso sia una presenza a dir poco importante nella nostra vita è a tutti chiaro, anche a chi è inibito e prova pulsioni nascoste, non dichiarate neanche a se stesso. Che il sesso crei energia è evidente da quanto è presente nelle nostre vite reali, cinematografiche e nelle nostre menti. Questa energia è tra le più potenti presenti nella nostra esperienza carnale e, a dir il vero, riverberata anche nei piani astrali.

Dunque, presa consapevolezza dell’importanza, della forza  energetica dell’atto sessuale, è interessante imparare a convogliare quell’energia in modo che possa iniziarci a una vibrazione alta e a una consapevolezza del tutto più ampia.

Innanzitutto, perché l’atto sessuale sia fonte di energia pura deve essere totalmente compenetrato dall’Amore. Per Amore non si intende qui solo il rapporto di coppia classico o comunque un rapporto “stabile” o qualcosa del genere: è possibile generare amore puro anche con una persona che si è appena conosciuta, non è una  questione di rapporti classici  ma di apertura di cuore. Questo aspetto non può essere descritto a parole, è qualcosa che si sente profondamente e, porsi delle domande cercando risposte intellettuali, potrebbe voler dire che non lo abbiamo provato, per cui cerchiamo nelle parole la spiegazione alla parola amore. Ma amore è qualcosa appunto che si prova che si sente per un fiore, per un amico, per uno sguardo…. L’amore di cui parliamo è quello dell’abbraccio cosmico dove i confini non esistono, è quello che provoca la pioggia d’oro ben rappresentata nei quadri di Gustav Klimt.

Questa dell’Amore è la base, la condizione imprescindibile per far si che l’atto sessuale divenga un circuito energetico ampliato in termini esponenziali. Gesù ci ha ripetuto più volte e con varie metafore che una persona da sola ha un certo potenziale energetico, magico, due o più persone unite danno vita, a un circuito energetico esponenziale, ma questo è fattibile solo se alla base di tutto ciò vi è purezza. Quindi se in un rapporto classico a due vi è un dominatore e un dominato ecco che quell’atto non ha le basi per creare un circuito virtuoso. Alla base abbiamo ora visto che è necessario l’Amore puro, un amore diverso da quello tradizionale, un amore che esce dal ragionamento e fa pulsare il cervello del cuore, un amore a cui ci concediamo senza limiti.

Partendo da questa condizione le strade per ampliare la propria energia tramite l’atto sessuale sono aperte ed ecco alcune tecniche che come tali richiedono un po’ di allenamento. La posizione potrebbe essere abbastanza indifferente, ma possiamo dire che quella ideale corrisponda alla donna a cavalcioni sopra l’uomo che sta in posizione quasi seduta, quindi ventre contro ventre e petto contro petto, cosi che le doppie polarità (maschile e femminile), che a loro volta sono invertite, possano unirsi per creare diciamo due batterie ( polo positivo con polo negativo).

Tantra

L’orgasmo, qui il Tantra, entra in gioco secondo il luogo più comune, ovvero parliamo di un altro tipo di orgasmo, senza eiaculazione sia da parte maschile che da parte femminile (che libera in termini maschili). L’orgasmo è interiore, è quello classico femminile, prolungato e apparentemente meno intenso, meno esplosivo, ma solo apparentemente, è una questione di esercizio e di abitudine.

Le tecniche fisiche per “trattenere” l’orgasmo sono diverse, ma nella sostanza è una questione fisico/mentale in cui lo sperma si espande all’interno e crea un’esplosione prolungata che non ha paragoni con la eiaculazione classica maschile. In pratica nella prima fase si ha la sensazione di trattenere, di rimandare indietro, poi, acquisita dimestichezza in questo, il passo successivo è quello dell’orgasmo interiore. Occorre maggiore delicatezza, maggior sensibilità per poter riscoprire questo genere di orgasmo; occorre non aver paura di ritrovare tutta quella energia da gestire, occorre essere puliti dentro e non essere alla ricerca di sfinirsi per non sentire ciò che ci fa male; occorre volontà e azione.

Anche nel caso di eiaculazione classica sarebbe fondamentale riuscire ad avere un orgasmo sincronico con il nostro partner. Nel caso di un orgasmo interiore, tantrico, quel momento con un po’ di allenamento può divenire lungo quanto tutta la durata dell’atto sessuale, a prescindere dal fatto che duri 5 minuti o 2 ore. È una bolla di sospensione da tutte le faccende materiali della vita; è un momento infinito in cui ci concediamo una vacanza da noi stessi; è un istante senza tempo in cui ritroviamo la nostra vera essenza emozionale.

Mantenere alto il desiderio, quindi mandarsi energia sessuale, ma senza unirsi in termini corporei è una tecnica di preparazione molto utile e energeticamente molto positiva. Ciò consiste nel desiderare il nostro partner e immaginarci tra le sue braccia e oltre. Mantenere questo stato energetico per qualche giorno diventa una prima iniziazione al sesso tantrico, alla gestione dell’energia sessuale.

Vale la pena impegnarsi, perché, una volta trovata la strada, non è più concepibile tornare indietro e il sesso diventa una fonte di energia in cui balli e canti, corri, ridi e piangi e per ore e giorni nulla trova pieghe nella tua quotidianità.

Ah dimenticavo, Tatra tra i vari significati, in sanscrito significa espansione.

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