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Tantra: energia sessuale

  • Andrea Anselmo Oliva

Che cosa si intende per orgasmo tantrico, ovvero l’orgasmo senza eiaculazione, senza “dispersione del seme”. Non significa non avere l’orgasmo e non provare il piacere, ma l’opposto: ovvero allenarsi ad acuire i propri sensi con il fine di aumentare in modo esponenziale il piacere derivante dall’atto sessuale.

Voglio fare un piccolo esempio, anche relativamente banale, ma a mio avvio significativo: avete mai provato per qualche ragione a mangiare per un po’ senza o con poco sale? Oppure a eliminare gli zuccheri? Bene se sì e se siete andati sino in fondo (quindi non solo per qualche giorno) ricorderete sicuramente quanto maggiormente avete percepito i gusti degli alimenti ora privi o scarsi di condimento e, soprattutto, quanto avete aumentato la vostra sensibilità al condimento anche con piccole dosi.

Quindi diciamo che l’apparente privazione, o sacrificio, (anche se così non suona corretto) ha fornito l’occasione per acuire i nostri sensi, la nostra capacità di sentire. Facendo un altro esempio semplice, magari considerando le persone intolleranti a qualche alimento o che per motivi vari hanno dovuto eliminare dalla propria dieta alimenti di cui, guarda caso, erano anche ghiotti. Bene per alcuni ciò diviene una nuova scoperta, un viaggio stimolante verso alternative che ci soddisfino, molte volte comprendiamo la nostra abitudine pigra nel cucinare sempre le stesse cose, orami routine inesorabile che qualcosa ha interrotto. Per il sesso può essere altrettanto, un’apparente privazione è un’energia liberata che può essere espressa in un’altra direzione, tutta nuova, creativa.

Tornando al termine sacrificio o privazione è chiaro che un minimo di resistenza e di forza di volontà sono necessarie, ma ciò non può divenire frustrazione o repressione perché se l’esigenza, il desiderio fisico, permane forte e viene sotterrato da una forte “forza di volontà” ecco che possono prendere vita distorsioni, frustrazione date da repressioni che portano spesso a perversioni animalesche. Quindi sarebbe necessario chiedersi che cosa è la forza di volontà? L’equilibrio qui è molto sottile, ma non è questo l’argomento che qui voglio trattare, poso però rimandarvi ad approfondire la differenza in qualsiasi testo di carattere esoterico, dove vien specificato che la volontà vera nasce dall’emozione, dal magnetismo e non dall’intelletto, non dal puro ragionamento o forza “fisica” nel saper resistere a una sofferenza, ma bensì nella capacità di elaborarla e divenirne alleato al fine di scioglierla. Chiaro che questo potrebbe portare a una sofferenza di carattere psicofisico, ma ciò sarà utile solo se tale sofferenza farà emergere un nuovo stato di coscienza.

La forza sessuale è l’energia forse più importante e come tale non possiamo aspettarci di modificarla o pensare di poterla domare di colpo. Dopo anni di abitudini e usanze differenti; come tutti i processi può richiedere tempo, per cui deve essere graduale. In questo percorso sarà probabilmente necessario più volte cedere all’impulso di provare un orgasmo con eiaculazione e a volte sarà necessario per scaricare una determinata energia congestionata. Proprio in queste occasione potrete osservare cosa accadrà dopo e ciò varia a seconda del livello energetico, ma vi sarà credo facile notare un certo calo di energia che a volte diventa puro rilassamento altre nervosismo o ahimè anche una leggera depressione. Ogni occasione sarà utile per poter comprendere con il vostro io più profondo cosa accade da un punto di vista energetico al vostro apparato e le conseguenze nella vostra quotidianità. Noi siamo, infatti, il miglior termometro a nostra disposizione, dobbiamo solo allenarci a saperlo leggere, sentire.

L’altro aspetto direi fondamentale è come far fluire questa nuova energia attraverso il nostro corpo, su per i nostri canali energetici. L’uomo in genere è quello che più si trova in una situazione nuova e quindi una grande quantità di energia che va sprigionata, fatta fluire, non tenuta ferma. Fare qualche passo o saltello qui e là nella stanza (sfidando le risate del vostro partner) e assumere la posizione dell’uomo vitruviano, intervallata con la posizione del ponte, ovvero pianta dei piedi a terrà, palmi delle mani che toccano anch’essi il pavimento e schiena inarcata, queste sono posizioni che permettono all’energia di risalire lungo la nostra spina dorsale: è la così detta energia della Kundalini che sale. Per la donna una posizione ottimale è quella all’indiana del fiore di loto con le mani appoggiate sui fianchi tendenti verso la schiena.

Riuscire a comprendere se stessi da un punto di vista energetico è fondamentale e il lavoro su di sé non può essere considerato non legato al sesso tantrico. Mettiamola così, sarebbe come dare in mano una Ferrari a un neofita della guida, o una moto da strada molto potente a chi al massimo sino ad ora ha usato la bicicletta. Una potente dose di energia, dove non ben convogliata, o dove esistono problemi irrisolti, può portare a nervosismi e irascibilità, è lo stesso avvertimento che un buon maestro di meditazione da ai suoi allievi; l’accumulo di energia presuppone poi la stabilità interiore per poterla gestire. Così come in tutte le pratiche del lavoro su di sé, anche e soprattutto in quella riguardante l’energia sessuale è necessario procedere con rapida calma, questo è il primo segno di equilibrio, comprendere che il tempo è relativo e che non è necessario materializzare oggi il cambiamento che abbiamo il desiderio di realizzare. Anzi che vogliamo goderci con calma questo percorso verso il nuovo essere. Sentire realmente questo stato delle cose è il preludio all’abbattimento di quel velo.

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