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Radici storiche e benefici del massaggio sonoro con le campane tibetane

  • Redazione
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Dai tempi antichi fino ai nostri giorni, il concetto del suono come possibilità benefica (o anche terapica) si è tramandato prevalentemente grazie a sciamani, monaci ed anche ai medici.  L’idea di utilizzo del suono come un sistema di cura del corpo e dell’anima, come territorio di confine tra il somatico e lo psichico ha radici antiche, a tale proposito si può citare Nokter Balbulus (Notker il Balbuziente), monaco benedettino, musicologo, terapeuta e poeta svizzero (Jonschwil, San Gallo, ca. 840 – San Gallo 912) cui è attribuita  l’importante Epistula de Musica; Richard Brockiesby, medico e musicista londinese, che nel 1700 scrisse il primo trattato di musicoterapia; S. Porgeter, suo collega coevo, che fu tra i primi ad  utilizzare  la musica nella cura dei disturbi mentali. Molto tempo prima Pitagora di Samo, nel IV secolo a.c., affermava che  “Ogni corpo celeste, ogni atomo produce un suono particolare dovuto al  relativo  movimento, ritmo o vibrazione”. Quindi, secondo questa affermazione, questo insieme di suoni o vibrazioni di ciascuno dei corpi celesti compongono un’armonia universale in cui ogni elemento, senza perdere la relativa funzione e carattere, contribuisce alla totalità che include il corpo umano.

Così, in un rapporto analogico tra macrocosmo e microcosmo, come accade nel cosmo tra tutti i corpi celesti, ogni cellula ed ogni organo del nostro corpo vibrano continuamente ad una determinata frequenza, cosa che trova una puntuale conferma nel lavoro del  Biologo e ricercatore italiano Carlo Ventura della università di Bologna in collaborazione con James Gimzewski della UCLA di Los Angeles che hanno dimostrato recentemente come il DNA abbia un suono preciso, dunque esso è in vibrazione. Molte culture riconoscono l’importanza del suono come metodo di guarigione. Nelle civiltà dell’India, d’Oriente, d’Africa, d’Europa come fra gli Aborigeni Australiani e i Nativi d’America, la pratica di usare il suono per guarire e realizzare l’equilibrio da dentro è esistita fin dall’antichità ed è giunta fino ai giorni nostri.

Presso i Maya vi era un rapporto speciale con il Suono. I gradini della piramide di Chichen Itza  hanno un effetto sonoro  che richiama il Quetzal (l’uccello sacro). Quetzal che si ode ogni qualvolta il visitatore batte le mani su invito delle guide. Il fenomeno rimane ancora curioso ed intrigante effetto, oltre al fatto che il suono riprodotto non è l’unico. Le eco, infatti, sono diverse a seconda degli strumenti utilizzati: ad esempio, i passi di un gruppo di turisti che salgono sulla gradinata producono l’effetto acustico simile allo scrosciare dell’acqua. Tale effetto sonoro è probabilmente legato al Dio della pioggia Chac, importantissimo nella cultura e cosmogonia dei Maya, civiltà di coltivatori. Alcuni archeologi (scettici per principio) sostengono che il fenomeno è puramente casuale, mentre altri studiosi sostengono che tali eco siano frutto della precisa volontà dei costruttori, il che sembrerebbe assai probabile.

E’ indubbio che questo popolo desse enorme importanza al sacro luogo delle cerimonie e la riproduzione dei suoni che sgorgavano proprio dal luogo del culto, aveva per scopo, con ogni evidenza, quello di creare un’eccezionale suggestione emotiva. I tibetani usano le campane, oltre a vari altri strumenti unitamente al canto, come mezzo per le  loro pratiche di preghiera e meditazione che, come è noto, tendono al raggiungimento del perfetto equilibrio di mente e spirito. A Bali, Indonesia, il “gamelang“, il gong ed il tamburo sono utilizzati nei riti religiosi e gli sciamani  dei nativi americani usano la tonalità vocale e la vibrazione sonora ripetuta (tamburo sacro), nelle cerimonie sacre, per il riequilibrio del corpo fisico, dello spirito, delle emozioni. I sacerdoti dell’antico Egitto pare assodato che usassero i suoni vocali per far risuonare i loro centri di energia e tuttora, con il “canto armonico” utilizzato dai monaci tibetani, è possibile, ed anche per tutti noi attraverso semplici pratiche di Nada Yoga, ottenere questo auspicabile risultato.

È opportuno, a questo punto, ricordare Roger, medico francese, al quale si deve, nel 1748,  l’affermazione che il nostro corpo è composto da solidi (tra i quali annoverava ossa, muscoli, e cartilagini) e liquidi (sangue ed altri umori) e che questi due insiemi rispondono alle onde sonore in unisono (in con- vibrazione) con il suono originario; la sua dimostrazione si basava sull’analisi della rispondenza alle onde musicali di ogni singolo componente ed infine del corpo in toto.  Arnaldo da Villanova medico, alchimista e terapeuta, creava nel XIII secolo la nozione di simpatia universale, stabilendo i rapporti di vibrazione che si creano tra i corpi sonori, tra i quali si annovera quello umano.  Randall Mc Clelland, terapeuta e musico-terapeuta contemporaneo, riconosce “una validità all’ipotesi che la musica crei strutture vibratorie che interagiscono con il nostro corpo attraverso il principio di risonanza” e ancora che “l’esposizione al suono o alla musica causa all’interno dei nostri corpi fisici mutamenti che possono  avvenire sia a livello conscio sia a livello inconscio”.

Per quello che riguarda le implicazioni psicologiche dell’effetto della risonanza con il suono armonizzante delle Campane Tibetane utilizzate nel nostro Metodo Bagno Armonico®, direi che la più importante sta nella capacità, evidenziata dalla pratica di ormai numerosissimi trattamenti eseguiti con questi antichi strumenti e dall’esperienza di collaborazione con il reparto di Oncologia di Piacenza coordinata dalla Dr.ssa Bidin,  di consentire un intimo e rasserenante dialogo con se stessi spostando, però, contemporaneamente l’attenzione del ricevente dall’intrapsichico al reale nella dimensione del “qui ed ora”. In questo modo si ottiene un effetto di ri-equilibro energetico del ricevente attraverso il trattamento del Massaggio Sonoro Metodo Bagno Armonico®, un’innovativa tecnica di recentissima introduzione nel nostro Paese.

In realtà il “massaggio sonoro”, con varie modalità di applicazione,  è una pratica per il benessere già largamente diffusa e grandemente  apprezzata in tutta l’Europa centro-nord. Il Massaggio Sonoro Metodo Bagno Armonico®, evoluzione ed approfondimento in termini pratici e teorici delle discipline di massaggio sonoro già in uso in altri già citati Paesi, può fornire un grande aiuto alla stabilizzazione emotiva ed al conseguimento di un profondo stato di benessere.

Infatti ogni singola cellula del corpo viene massaggiata dolcemente ed armonizzata ed allo stesso tempo il ricevente è stimolato a stabilire un contatto insolitamente profondo con se stesso nel proprio corpo, calato nella dimensione del rapporto con il reale. Così quando un organo è sano, e dunque “armonizzato”, la sua frequenza vibratoria è in armonia con il resto del corpo e con l’ambiente. I benefici ottenuti vanno da un dolce e profondo rilassamento, all’applicazione mirata a risolvere contratture muscolari o nodi energetici. Il trattamento viene effettuato sulla persona vestita con abiti comodi, le campane vengono poste su diverse parti del corpo o in prossimità di esso e colpite dolcemente, infatti per poter ottenere il massimo di ampiezza dalle Campane Tibetane occorre utilizzarle con metodo percussivo.

Da questo trattamento si ottiene un rapido raggiungimento di uno stato di profondo rilassamento, in quanto il suono ricco e con una grande varietà di armonici stabili ed udibili va a toccare la fiducia primigenia dell’essere umano. In uno stato di profondo rilassamento il ricevente può “mollare la presa” e liberarsi così da tensioni, contrazioni e blocchi interiori andando a liberare coscienza di sé, creatività, capacità di realizzazione e progettualità.

Le forze di autoguarigione vengono rinforzate e questo rinforzo induce una nuova gioia di vivere. Il Massaggio Sonoro metodo Bagno Armonico®, mettendo in vibrazione tutta l’acqua di cui è fatto il nostro corpo, induce nel ricevente un più completo stato  di armonia che distribuisce ordine e buon funzionamento in tutti i distretti corporei. Le sedute di massaggio sonoro possono essere svolte oltre che individualmente anche a coppie e a gruppi; lo scopo di questi trattamenti collettivi, oltre ai già citati effetti sulla persona, è inoltre quello di favorire una comunicazione profonda non-verbale in grado di migliorare le relazioni interpersonali e la gestione dei conflitti.

A cura di:

Manlio Casini – Luca Pigaiani
www.bagnoarmonico.net

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