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Meditare colorando

  • Redazione
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I libri da colorare per adulti: meditare colorando
Gli scaffali delle librerie si stanno sempre più popolando di “adults coloring book”, un fenomeno editoriale proveniente dalla Francia che si è esteso ovunque, trovando numerosi seguaci anche oltre oceano. Questo passatempo condivide qualcosa con i processi yogici e nasconde nelle sue forme e nei suoi colori un invito alla riflessione, all’espressione del nostro stato mentale e alla meditazione.

Colorare come anti-stress
Quando si colora si innescano i processi tipici delle arti manuali: il livello di concentrazione è alto, ci si focalizza sulla precisione dei gesti e della respirazione, ogni movimento è calibrato e calcolato. La sincronizzazione del respiro con i movimenti del corpo è una fase tipica della meditazione. Colorare un disegno prestabilito aiuta dunque a concentrarsi su gesti semplici e ripetitivi, sgombrare la mente da pensieri ingombranti, focalizzandosi solo sul gesto del colorare, portando la mente in uno stato di meditazione attiva. Colorare è soprattutto un buonissimo allenamento per il nostro cervello, infatti, quando si colora si utilizzano entrambi gli emisferi celebrali: l’emisfero sinistro, responsabile della logica e del movimento, ci aiuta a rispettare i contorni e gli spazi, mentre quello destro, artefice della nostra creatività, è continuamente stimolato dalla scelta dei colori e permette il manifestarsi delle nostre sensazioni e dei nostri stati d’animo. Lasciando libere le nostre emozioni riscopriamo una nuova calma e un ritrovato senso di tranquillità.

Colore e meditazione: i mandala
Tra i libri e le illustrazioni da colorare spiccano i “mandala”, disegni circolari complessi che simboleggiano l’universo. Nella tradizione indiana e buddista i mandala sono colorati dai praticanti come aiuto alla meditazione. L’effetto meditativo di queste figure è noto da molto tempo: già Carl Gustav Jung, padre della psicologia analitica, conosceva i mandala, sulle cui caratteristiche scrisse ben quattro saggi. Kandinsky disse: “Il colore è un mezzo di esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento dalle mille corde.” Provare per credere.

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