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Le energie della nostra casa

  • Andrea Anselmo Oliva
Abitare in un ambiente sano e armonico

Abitare in un ambiente sano e armonico

Recentemente ho avuto l’occasione di trovarmi in un evento dedicato all’abitare dove il pubblico era genericamente interessato e appassionato a tutto ciò che riguarda la casa. Mi sono reso conto che era un pubblico per la maggior parte ignaro che questo mondo così ricco di stimoli tocca anche molti aspetti “olistici” della nostra vita inclusa l’energia che risiede nel nostro ambiente domestico. Parliamo quindi di energie nelle nostre case e partiamo da un  esempio che rende chiaro lo scenario e ci porta in sintonia. I bambini piccoli spesso identificano una persona con un oggetto: a volte capita che chiamino il papà indicando la sua scrivania o la sua tazza del caffè ecc.. Prestando attenzione a questo aspetto maturerete una nuova consapevolezza sulla sensibilità dei bambini e degli esseri umani in generale. La cosa incredibile è che questo può accadere anche con oggetti che il bambino non ha mai visto insieme al papà o alla mamma o chi per esso, eppure il bambino li indica con il nome della persona a cui appartengono. Arrivo al dunque: ogni oggetto inanimato e a noi caro si impregnerà della nostra energia tanto più è amato e più passa il tempo (mentale/emotivo). E, tanto più la nostra energia e il nostro magnetismo sono potenti, tanto più proporzionalmente caricheremo quell’oggetto con la nostra essenza.

Chiarito questo punto, consideriamo quanti oggetti e materia inanimata sono presenti nei nostri ambienti domestici e pensiamo che ogni cosa, potenzialmente, è impregnata della nostra energia. I nostri pensieri e i nostri stati d’animo si trasformano in energia che vitalizza l’inanimato. La nostra capacità di influenzare e modificare il mondo che ci circonda è dimostrata in modo chiaro dall’esperimento con l’acqua dello scienziato giapponese Masaru Emoto.

Ora dobbiamo considerare che questa energia trova un potenziale accumulatore nell’ambiente in cui viviamo o in cui trascorriamo del tempo. Le energie, per generalizzare, possono essere di due tipi: polarità negativa o positiva. Noi in modo semplicistico (ma diventa chiaro per l’argomento che stiamo toccando) possiamo partire da questa macro divisione, fintanto che non superiamo il gioco delle polarità. Le due polarità vibrano in modo differente e la percezione di questa differenza vibratoria è una sensibilità che è utile, se non necessario, acuire. La vibrazione è molto semplicemente una musica di cui generalmente non odiamo le note, ma il lontano riverbero: ne subiamo gli effetti, ignari della colonna sonora incisa nel nostro ambiente.

Tornando all’effetto che le nostre emozioni/pensieri hanno sulla materia, parlando di cristalli o pietre nobili in generale, provate a pensare come molte persone sono restie a far toccare i propri cristalli. Queste persone sono consapevoli di come la vibrazione di una persona può influenzare il proprio oggetto e ciò funziona in particolar modo con i cristalli che, per svariate ragioni, possiedono una capacità ricettiva/comunicativa molto alta. Pensate che una volta, e a dir il vero ancora oggi, i maghi usavano caricare varie pietre con energia e intenzioni specifiche per poter essere poi utilizzate in occasioni particolari. I cavalieri portavano delle cinture di cuoio dove venivano collocate apposite pietre da utilizzare in battaglia.

Potremmo forse dire che la nostra casa è viva, respira in sincronia con noi e a ogni respiro si impregna del nostro soffio, del nostro verbo, della nostra musica. Esistono dei luoghi e degli ambienti in cui certe energie trovano un habitat favorevole e, in particolar modo, mi riferisco alle energie definite negative da cui vogliamo renderli liberi. Questi luoghi e anfratti sono solitamente i più trascurati, quelli dove si accumula polvere, oggetti, liquidi e animaletti morti. Un buon designer dovrebbe evitare di creare nell’ambiente luoghi di questo genere, dove è più facile l’accumulo di energie negative. Quello che potrebbe succedere è l’auto alimentarsi di un sistema sino a prendere il sopravvento sull’ambiente e condurci costantemente, soprattutto nei momenti di debolezza, a quel tipo di stato d’animo vibratorio. Come possiamo evitare tutto questo? Sarebbe facile se fossimo in grado di condurre con armonia la nostra nave. Ed è questo a cui ambiamo, vero?

La prima cosa da fare è una classica pulizia di fondo e un riordino generale, eliminando dall’ambiente tutti quegli oggetti che non utilizziamo più o che in qualche modo percepiamo essere associati a emozioni non così colorate. Ciò vale anche per fotografie, quadri, tazze e, soprattutto, per i vestiti: è importante non accumulare e in modo disordinato gli abiti che altrimenti ristagnerebbero creando energia congestionata. Provate a pensare a un vostro abito indossato in un determinato periodo della vostra vita, magari particolarmente travagliato: questo indumento è pregno delle vostre emozioni e nelle sue pieghe riverbera quella memoria. Quell’abito se buttato in qualche angolo e li lasciato a stagnare spesso crea una congestione energetica e diventa come un ripetitore sempre attivo con una chiave o password per potersi collegare e semplicemente riattivarlo in tutta la sua potenza. Ora, uno stato d’animo negativo che vibra sulle stesse frequenze di quell’energia sarebbe in grado di fungere da password e riaprire e ricollegarci a quel tipo di energia, amplificando con tutta la potenza dell’accumulo quel tipo di emozione. Ecco perché è importante trascorrere il proprio tempo in un ambiente pulito da emozioni negative.

Ora provate a immaginare quale passepartout è in grado di sciogliere all’istante ogni rancore, rabbia, insicurezza e paura. Ci siete arrivati? Vi succede a volte di svegliarvi riposati e voler danzare insieme alla vita? Vi succede di sentirvi liberi e in armonia da voler piangere di gioia? In quei momenti riconoscete la pace con ogni senso di inadeguatezza e relativi derivati emozionali sopra citati? In questi momenti di stato dell’essere gioiosi e armoniosi, in cui tutto sembra possibile perché tutto è lì e tutto è perfetto, siamo in grado di gettare le basi energetiche del nostro ambiente. Accendiamo qualche candela e qualche incenso, magari portiamone uno con noi in mano; apriamo se possibile le finestre e passeggiamo, danziamo con la musica  in sintonia con la nostra euforia; conteniamola, lasciandola crescere e innaffiamo la nostra casa.

Il presupposto base è dunque quello di ripulire e tener puliti i nostri ambienti, renderli armoniosi, e conseguentemente portarvi strati di gioia affinché l’armonia dei luoghi sia tale da riverberare automaticamente e in modo coinvolgente e di accogliervi in un armonico abbraccio al vostro rientro e cancellare i turbamenti della giornata. Come potrete ben comprendere, attivarsi in questo senso porta con sé risvolti molto interessanti perché vuol dire allenarsi nella percezione delle energie sottili, delle forme pensiero e quindi del proprio stato dell’essere. Valutare le energie che entrano nel nostro ambiente e acquisire la sensibilità per poterne percepire la pulizia vibratoria ci rende responsabili verso il nostro sentire e ciò, anche se impegnativo, potrebbe risultare molto utile.

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