Tisana Locarno

Cavolo… quanto ti fa bene!

  • Pierre-Yves Maye

Nome botanico: Brassica oleracea
Famiglia: Crucifere

Descrizione
E’ un ortaggio proveniente dall’Europa, tipicamente invernale, di cui si consumano le foglie. E’ tra le crucifere più coltivate. Conosciuto fin dall’antichità, il cavolo veniva considerato sacro dai Greci. I Romani lo utilizzavano per curare le più svariate malattie. Era alimento tipico degli equipaggi delle navi, utilizzato per compensare le diete povere durante i viaggi in mare e soprattutto per contrastare lo scorbuto, malattia tipica dovuta alla carenza di vitamina C. Il cavolo è protagonista di molti modi di dire soprattutto per il suo scarso valore commerciale. Il suo cattivo odore, quando viene cotto, è dovuto al rilascio di composti di zolfo che vengono liberati durante la cottura.

Come si usa
Il cavolo è conosciuto soprattutto in cucina. Può essere consumato sotto forma di minestre, zuppe, risotti o come contorno. Crudo può essere consumato in insalata, cotto viene spesso utilizzato bollito, al vapore, saltato in padella o arrosto. Nella medicina popolare viene utilizzato per impacchi, cataplasmi e infusi.

Proprietà
Il cavolo ha un basso contenuto calorico. E’ ricco di vitamina C, vitamina B1 e vitamina A e quindi è considerato un ottimo antiraffreddore. Col suo alto contenuto di fibre e acqua aiuta in caso di stitichezza e agevola la regolarità e la salute del tratto digestivo. E’ un ottimo remineralizzante grazie al suo alto contenuto di minerali e svolge un azione preventiva di molti tumori (soprattutto intestinali). Ha proprietà antiossidanti grazie al contenuto di flavonoidi. Il cavolo è un ottimo alleato contro l’ipertensione grazie al suo contenuto di acido glutammico, un aminoacido che contribuisce notevolmente ad abbassare la pressione sanguigna. Recenti studi hanno messo in evidenza come, grazie al sulforafano in esso contenuto, riesca a attivare l’Nrf2, la proteina che mantiene puliti e sgomberi i vasi sanguigni dagli accumuli di grasso. Prezioso alleato quindi anche per ridurre i rischi cariovascolari quali angina, infarto, ictus e arteriosclerosi. La presenza di glucosinolati, enzimi naturali, sono in grado di depurare l’organismo dalle sostanze cancerogene e depurare il fegato. Il cavolo viene impiegato anche dalla medicina omeopatica dove viene impiegato per la cura di gastriti e ipotiroidismo.

Proprietà terapeutiche
Le foglie del cavolo applicate localmente sono estremamente efficaci nell’assorbire ed espellere le infiammazione e tossine localizzate all’interno dell’organismo. È utile per lenire i disturbi e i dolori. Contro le malattie respiratorie viene utilizzato come infuso insieme al miele. In caso di febbre è molto utile ricorrere ad un breve ciclo di impacchi sull’addome. Le applicazioni fanno abbassare la febbre e aiutano a depurare l’organismo. Molto conosciuti, inoltre, sono i cataplasmi al fegato che aiutano in situazioni dove il fegato risulta congestionato, con problemi di coliche o insufficienza. Nello specifico, il cataplasma al fegato aiuta a disintossicarlo e a ridare al fegato una ritrovata giovinezza. Il cataplasma applicato aiuta drenando verso l’esterno tossine e infiammazioni; come una spugna assorbe il dolore e le tossine, estirpandole dall’organismo e di fatto depurandolo.

Articolo a cura di Pierre-Yves Maye
Studio La Sirenetta
Disponibili i trattamenti: Cataplasmi al fegato, Riflessologia plantare, Linfodrenaggio
Via al Tiglio 10 – 6512 Giubiasco
Tel: +41 91 857 59 02
Mob: +41 79 620 12 06
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