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Alla scoperta del latte di asino, cammello, cavallo e dromedario

  • Redazione
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Circa il 20% della popolazione svizzera è intollerante al lattosio. Come fare per non rinunciare a questo alimento, così prezioso in particolare per lo sviluppo dei più piccoli? Un’ottima alternativa è il latte d’asina. Recenti studi hanno, infatti, confermato che il latte d’asina ha un ruolo fondamentale nei processi di osteogenesi, nella terapia dell’arteriosclerosi, nel recupero degli infartuati cardiaci, nei casi di senescenza precoce e nelle diete ipocolesterolemiche.

Il latte d’asina inoltre contiene meno grassi, in particolare i trigliceridi, nemici della salute del cuore, ed è più nutriente di quello vaccino e, grazie al suo contenuto di omega 3 e di acidi grassi, riduce il colesterolo e potrebbe servire addirittura per perdere peso. Rispetto a quello vaccino, di soia o artificiale è più ricco in calcio, indispensabile per la salute delle ossa. Il latte d’asina oltre a fare bene è maggiormente tollerato del latte di capra, ovino o bufalino e ha anche un sapore gradevole.

“Dal punto di vista nutrizionale, il latte di asina – spiega Mina Martini dell’Università di Pisa – ha un contenuto proteico medio (1,60%) simile a quello del latte umano, caratterizzato dalla bassa quantità di caseine, soprattutto quelle ritenute più allergizzanti (di tipo alfaS) e, come il latte materno, ha un alto contenuto di lattosio (7%) che stimola l’assorbimento del calcio e la presenza elevata di lisozima e lattoferrina che favorisce la riduzione delle infezioni intestinali inibendo l’azione di alcuni batteri”. Curiosità per tutti i golosi: in Svizzera c’è già chi produce cioccolato con latte d’asina.

LATTE DI CAVALLA: OTTIMA ALTERNATIVA
Oltre a quello d’asina, recenti studi hanno confermato la buona tollerabilità per gli allergici anche del latte di cavalla. Mentre il latte d’asina è tollerato nell’82-96% dei bambini con allergie alle proteine del latte vaccino, quello equino ben nel 96% dei casi. Si può dunque affermare con certezza che anche il latte di cavalla, con opportune garanzie igienico-sanitarie e nutrizionali, è una valida alternativa al latte di mucca, grazie anche al suo gusto gradevole e all’elevata somiglianza con il latte umano.

LATTE DI CAMMELLA: NEW ENTRY PER GLI ALLERGICI
New entry nell’alimentazione degli intolleranti è il latte di cammello e di dromedario. Leggermente salato e cremoso, è un tesoro dal punto di vista nutrizionale: è, infatti, ricco di vitamina C (circa il triplo di quella contenuta nel latte vaccino), vitamina B, ferro e calcio, molto povero di grassi saturi, a favore di quelli polinsaturi. Il latte di cammella è anche un prezioso alleato per la bellezza, in quanto ricco di collagene che serve a mantenere la pelle soda ed elastica. Inoltre ha un alto contenuto di acido lattico e acido alfaidrossido, lo stesso che viene impiegato negli esfolianti; è un portento nella lotta contro rughe, macchie e iper-pigmentazione e possiede diverse proteine utili a rallentare il processo di invecchiamento. Per tutte queste proprietà il latte di cammella sta spopolando non solo tra gli allergici: a Londra e in Arabia Saudita lo si può già gustare in forma di gelato. La strepitosa ricetta del gelato al gusto Fior di Latte di Cammello, con sciroppo di datteri, spezie, frutta secca e cannella è dello chef sciclitano Bartolo Arrabito). In USA ha raggiunto prezzi esorbitanti (60 dollari per mezzo litro) e in Svizzera l’imprenditore zurighese di origine tunisina Kamel Ben Salem ha aperto una fattoria con 22 dromedari e un cammello battriano.

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