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A qualcuno piace… Crudo!

  • Redazione
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Al di là di sushi, tartare e carpaccio, ormai a tutti gli effetti entrati nella dieta della stragrande maggioranza della popolazione occidentale, un’alimentazione esclusivamente crudista sta prendendo sempre più seguaci. Ma che cosa è il crudismo o raw food? Si tratta di una dieta esclusivamente a base di cibi crudi, come frutta, verdura fresca, noci, semi, germogli e cereali, che non devono essere stati riscaldati al di sopra di 43-45 gradi.

I sostenitori di questo regime alimentare ritengono, infatti, che la cottura denaturi gli alimenti, facendogli perdere la gran parte della carica vitale, le vitamine e i sali minerali. I crudisti possono essere vegani, vegetariani o onnivori, ma la dieta è caratterizzata in prevalenza da alimenti di origine vegetale. In generale nel carrello della spesa, i crudisti mettono, infatti, soprattutto cibi naturali non sottoposti a processi industriali, raffinazione, aggiunta di additivi e conservanti e prodotti biologici o biodinamici sempre di stagione. Questi ingredienti sono consumati tali e quali oppure tagliati, affettati, frullati, centrifugati, marinati, disidratati ed essiccati in uno speciale forno ventilato che non supera i 45 gradi.

Sebbene non si utilizzi il fuoco, i piatti crudisti, dagli antipasti ai dolci, possono essere molto elaborati e realizzati attraverso preparazioni e tecniche molto complesse. Una fra tutte, ad esempio, la fermentazione, attraverso la quale le verdure risultano morbide e croccanti e sembrano scottate, i semi acquistano leggerezza e si ottengono consistenze simili ad alcuni formaggi tradizionali.

UN PO’ DI STORIA

Ma quando è nato il crudismo? Se le radici di questo modello alimentare si rifanno naturalmente a prima della scoperta del fuoco, in tutte le epoche storiche sono esistiti uomini che hanno proclamato l’effetto benefico della dieta crudista. In particolare il consumo di cibi crudi a scopi dietetici e terapeutici fu sviluppato da Maximilian Bircher-Benner, il medico nutrizionista svizzero celebre per aver inventato il muesli, che, dopo essere guarito dall’ittero con un’alimentazione a base di mele crude, studiò gli effetti e i benefici di una dieta crudista.

I BENEFICI

Ma cosa fa una un’alimentazione crudista o tendenzialmente tale? Aiuta a disintossicarsi e a ritrovare la capacità di auto guarigione del corpo. Tra i benefici immediati di un consumo costante di cibi crudi si nota una aumento dell’energia, una digestione migliore, un migliore controllo del peso, il maggiore apporto di vitamine e minerali, in particolare la vitamina C e i folati che sono completamente distrutti dalla cottura, e un grande effetto rinfrescante e idratante. Vantaggi e benefici del consumo costante di cibi crudi sono documentati anche da autorevoli richieste scientifiche, come quella, durata 27 anni, dello scienziato americano T. Colin Campbell, che evidenzia i danni di una alimentazione troppo ricca di proteine animali.

COME DIVENTARE CRUDISTI?

Diventare crudisti è un percorso tutt’alto che facile. Bisogna, innanzitutto essere spinti da una grande motivazione, che sia, ad esempio etica o salutistica, per superare le iniziali e ovvie difficoltà tra le quali dove trovare i prodotti, come cucinarli, come mantenere una dieta bilanciata, ed avvicinarsi al crudismo per gradi. Tra gli errori da evitare, infatti, vi è quello di inserire dall’oggi al domani enormi quantità di frutta e verdura cruda nella dieta, rischiando di creare processi fermentativi. Bisogna inoltre rispettare le giuste associazioni e seguire un regime dissociato, stando attenti a non mischiare, ad esempio, proteine e carboidrati e imparare a calcolare la quantità di energia del cibo crudo. Ma soprattutto il consiglio degli esperti è quello di non essere troppo rigidi: disintossicarsi dal cibo cotto è un percorso lungo e difficile e può capitare che il corpo necessiti di un rallentare il percorso di cambiamento verso l’equilibrio.

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